Kodak Australasia Pty Ltd, Shopfront Window Hoarding, Adelaide, South Australia, circa 1940s Ha saputo trasferire al calcio italiano, attraverso la sua strabiliante evoluzione, maglia olanda anche un concetto di autentica modernità. Quello dei soldatini è un marchio che ha sempre avuto la Juve e forse è anche vero. La Juve ha sempre avuto giocatori straordinari, ma ha avuto sempre l’anima che è quella di Torino e della sua proprietà, ovvero essere pratica ed efficace. L’anima juventina è un complesso modo di sentire, un impasto di sentimenti, di educazione, di bohemien, di allegria e di affetto, di fede alla nostra volontà di esistere e continuamente migliorare. Scherzi a parte: se vuoi prendere ispirazione, dai un’occhiata alla nostra unit Graphix, che si occupa di loghi, brand identity, grafiche e immagini coordinate, e fai un giro tra i lavori che preferisci. La Juventus era il punto di riferimento in virtù delle tre finali consecutive raggiunte dalla squadra di Marcello Lippi in quel periodo, e li abbiamo affrontati ben otto volte nel giro di sette anni.

Imagen gratis: al aire libre, la educación, los estudiantes Hai detto di aver partecipato alle finali anche da giocatore. Essere alla Juventus, anche per un anno, è una fortuna troppo grande, per mentalità, educazione e dedizione. Grazie a loro, alla Juventus, ai suoi principi, nei futuri momenti di difficoltà continuai ad allenarmi in un certo modo e a reagire. Non funzionò: 1-0 per loro, gol di Bokšić. Se giochi, sai che gli altri fanno il tifo per te, se non giochi fai il tifo per gli altri e sei contento se fanno gol. Quando ne sono entrato a far parte ho percepito di appartenere a qualcosa di diverso: sei tu contro tutto il resto, ti dà tanto ma chiede anche tanto. Non so come è successo, è qualcosa che si respira nell’aria dello spogliatoio, sono concetti che vengono tramandati da giocatore in giocatore, è il sentimento che ti trasmettono milioni di tifosi e non c’è club nel mondo che ti faccia lo stesso effetto.

Una leggenda che è sorta in un liceo di Torino e che ha finito per conquistare nove, dieci milioni di tifosi in Italia e, certo, altrettanti all’estero con un nome, una maglia e dei colori conosciuti in tutto il mondo. Lo impone il nome, il peso della maglia bianconera non ha eguali nel mondo. La Juventus è un’istituzione come nessun’altra nel mondo del calcio; la Vecchia Signora è un’icona nazionale dell’Italia in un modo che non ha eguali in tutta Europa. Vladimir Petkovic dirige la nazionale da poco più di tre anni. Molto del consenso intorno a noi è il risultato dei successi nazionali e mondiali, nei quali inserisco anche i giocatori dati alla nazionale. Poi, certo, la Juventus non è solo la squadra più amata, è anche la più detestata, è antipatica perché ha vinto tanto. La Juve vince tutto e qualcuno non capisce perché. Anche se tutto questo, fortunatamente, ha un contrappeso molto positivo nel carattere multirazziale del calcio contemporaneo». Ecco perché è arrivato anche il momento di svelare le nuove maglie.

Questo trio di divise è immortale, perché ha vestito l’unica squadra vincitrice della Libertadores nella storia del club. La società più società, la squadra più squadra. Amo questa squadra, questa società e questi colori. La società bianconera rifiuta completamente l’identificazione con una città. È sempre stata una società strutturata, organizzata, moderna. Dalla nascita sulla panchina di Corso Re Umberto, la Juve è stata al centro della vita sociale, civile e culturale del Novecento. In Spagna, questa iconografia è complicata dalla rivalità tra il Madrid in Castiglia e il Barcellona catalano; in termini inglesi, si potrebbe solo paragonare la Juventus a un’entità che combina il Liverpool e il Manchester United con l’Aston Villa di un tempo. La Juve è la Juve da più di cento anni e potrà sempre sperare di avere un futuro dalla sua parte. Stadio Atleti Azzurri d’Italia, Atalanta-Foggia valida per la giornata numero 28, stagione 1991/92, è giunta quasi alla mezzora del secondo tempo e i foggiani sono avanti 1-4: vantaggio atalantino su autorete di Consagra, pareggio di Baiano su assist di Rambaudi e poi, nella prima parte della ripresa, un altro autogol (Minaudo), Shalimov con un bel sinistro dal limite e Rambaudi in contropiede scavano tra le due squadre un fosso che sembra incolmabile.

Por Carmen